In settori quali hotel, ristoranti, ospedali e ferrovie, l'uso del puro cotonetessuti bianchi(lenzuola, asciugamani, tovaglie, tovaglioli…) è enorme. IllavaggioLa qualità di tale biancheria è direttamente correlata alla qualità del servizio e ai costi operativi. Come elemento chiave per rimuovere lo sporco ossidante e ripristinare il candore dei tessuti, la candeggina al cloro non solo svolge un ruolo decisivo nell'effetto del lavaggio, ma è anche strettamente correlata alla durata di vita dei tessuti. Nel processo di candeggina, se l'operazione non è corretta, può causare danni alle fibre dei tessuti. Dopo molteplici risciacqui, possono verificarsi problemi come una minore solidità del colore e danni. Questi sono fattori importanti che hanno un impatto sulla durata di vita del tessuto.impianti di lavanderia per la biancheria.
Controllare con precisione il tempo di risciacquo ed evitare operazioni non valide.
Durante il processo di risciacquo, il tempo di decolorazione deve essere impostato in base al profilo di rilascio della candeggina. I dati di settore mostrano che, alla temperatura di decolorazione ideale e a un pH di 10,5, la candeggina si dissolve uniformemente nella soluzione di lavaggio 1 minuto dopo l'aggiunta, e il cloro disponibile inizia a essere rilasciato in modo uniforme successivamente. Il cloro viene sostanzialmente rilasciato completamente dopo 6-8 minuti, con una concentrazione di cloro disponibile nella soluzione di circa 10 ppm a questo punto.
Poiché durante lo scarico il contenuto di cloro disponibile deve essere inferiore a 10 ppm, prolungare il tempo di sbiancamento dopo il completo rilascio del cloro disponibile non migliorerà l'effetto sbiancante. Al contrario, potrebbe aumentare il rischio di danni. Pertanto, le lavanderie devono impostare con precisione la durata dello sbiancamento in base a questo schema per evitare sprechi di risorse e danni ai tessuti causati da operazioni inefficaci.
Temperatura di sbiancamento scientifica e agenti sbiancanti appropriati
Quando si impostano i programmi di sbiancamento, è importante scegliere il tipo di candeggina (a base di cloro o a base di ossigeno) in base alle caratteristiche dei tessuti e dei colori.
● Candeggina al cloro
Il controllo della temperatura è importante. Aumentando la temperatura della soluzione sbiancante è possibile accelerare il processo e ridurne la durata. In genere, per ogni aumento di 10°C della temperatura, il tempo di sbiancamento si dimezza. Tuttavia, la temperatura della soluzione sbiancante al cloro deve essere mantenuta entro i 65°C. In caso contrario, si verificherà l'ingiallimento dei tessuti e una diminuzione della solidità del colore.
● Candeggina all'ossigeno
La temperatura ideale si aggira tra i 70℃ e i 90℃, in quanto garantisce non solo un'efficace azione sbiancante, ma riduce anche i danni ai tessuti.
Determinare con criterio la concentrazione del bagno di candeggina per bilanciare efficacia e costi.
La scelta della concentrazione del bagno di candeggina deve garantire un buon effetto sbiancante, ma anche proteggere i tessuti, evitando sprechi di risorse e danni alle fibre causati da una concentrazione eccessivamente elevata. L'esperienza dimostra che, entro certi limiti, è possibile migliorare l'efficacia dello sbiancamento aumentando il dosaggio di candeggina a base di cloro. Tuttavia, una volta raggiunto tale limite, anche un ulteriore aumento della concentrazione non comporta variazioni significative nell'effetto.
● Per diversi livelli di sporco, si raccomanda di controllare il contenuto di cloro nel bagno di candeggina come segue.
50 mg/L per terreni leggeri (50 ppm di cloro disponibile)
75 mg/L per terreni di media qualità (75 ppm di cloro disponibile)
100-120 mg/L per terreni pesanti (oltre 100 ppm di cloro disponibile)
È molto importante notare che una concentrazione di cloro disponibile superiore a 120 ppm ridurrà significativamente la durata utile del tessuto.
Ottimizzare il valore del pH della soluzione di candeggina per ridurre i danni alle fibre.
Il valore del pH della soluzione sbiancante ha un impatto significativo sulla solidità del tessuto. In condizioni di pH diverse, si riscontrano differenze nell'effetto sbiancante e nel danno alle fibre.
● Quando il valore del pH è neutro (7), il danno al tessuto è relativamente grave.
● In condizioni acide, il processo di sbiancamento è rapido, ma il danno alle fibre è grave. (normalmente sconsigliato)
● L'esperienza nel settore ha dimostrato che l'intervallo di pH ottimale per lo sbiancamento con cloro è compreso tra 10,2 e 10,5. In queste condizioni, la velocità di sbiancamento è moderata e il danno alle fibre è ridotto al minimo.
Per ottimizzare il processo, alcune lavanderie effettuano il lavaggio principale e il risciacquo contemporaneamente. Questo non solo mantiene stabile il valore ottimale del pH, ma garantisce anche l'efficacia dello sbiancamento.
Conclusione
Per le lavanderie di biancheria, l'implementazione di un processo di sbiancamento al cloro scientifico e razionale, con un rigoroso controllo dei parametri chiave (temperatura, tempo, concentrazione, valore del pH, ecc.), può migliorare la qualità del lavaggio e prolungare efficacemente la durata dei tessuti. Ciò consente di ridurre i costi per i clienti e di migliorare la loro competitività sul mercato. In futuro, con lo sviluppo delle esigenze del settore delle lavanderie in termini di lavaggio ecologico, alta efficienza e risparmio energetico, il controllo preciso dello sbiancamento al cloro diventerà un aspetto fondamentale per lo sviluppo di alta qualità delle imprese del settore.
Data di pubblicazione: 17 ottobre 2025

